HOME ITALIANO ENGLISH






Wedding Italy I Do
Via Ravenna, 11
00161 Roma - Italia

email: info@weddingitalyido.com
italiano: +39 338 5226448
inglese: +39 333 9433849
fax: +39 06 44233413



 


Bomboniere, gioielli e atelier

Le bomboniere

Il termine bomboniere deriva dal nome francese “bon-bon” ,che significa dolcetto, e che è diventato di moda nel '700, quando i nobili erano soliti portare dei cofanetti per contenere dolci e caramelle. E, al contrario di molte altre usanze di antiche origini che sono andate perdute, sono diventate tradizione e cultura dell’Italia di oggi, diffondendosi anche in altri paesi. Sappiamo, per esempio, che la tradizione delle bomboniere è molto diffusa in Grecia, ma poco in Germania,  che è, comunque, in forte ascesa in moltissimi paesi quali il Portogallo, la Gran Bretagna, l’Irlanda, gli Stati Uniti, e perfino in Africa e in Australia.

Le bomboniere rappresentano un significativo dono che gli sposi offrono agli invitati come ricordo del grande giorno.
La tradizione le vuole classiche realizzate in cristallo, argento e soprattutto uguali per tutti, non esistono parenti e amici di serie 'B'. In ognuna va inserito il cartoncino con il nome degli sposi, ma mai i cognomi, e la data delle nozze.

Qualsiasi oggetto si può personalizzare con i propri nomi o iniziali e la data del matrimonio. Gli oggetti possono essere anche diversi l'uno dall'altro per incontrare i gusti di ogni invitato, purché abbiano lo stesso valore. Per i testimoniscegliete un regalo più importante, nei negozi specializzati, c'è da sbizzarrirsi per la scelta.
Le bomboniere verranno confezionate tutte allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino. La confezione dovrà essere particolarmente curata in modo che l'oggetto contenuto acquisti valore e possa mostrarsi a chi lo riceve come una sorpresa. I sacchettini devono contenere oltre a i cinque  confetti che simboleggiano: salute, ricchezza, felicità, fertilità e lunga vita. Possono essere distribuiti dagli sposi a fine ricevimento, regalandone una per ogni nucleo famigliare o coppia di fidanzati.

In questi ultimi anni la bomboniera ha saputo rinnovarsi, rispondendo in maniera ottimale alle richieste delle coppie di sposi moderne.

La storia del confetto

Le prime testimonianze sull'uso dei confetti nei festeggiamenti delle nascite e dei matrimoni, risalgono al 447 a.c. presso la ricca famiglia romana dei Fabi.
Dal 1500 in poi, i confetti divennero la conclusione ideale di ogni grande pranzo per il loro alto prestigio e costo. Alla conoscenza di tale prodotto contribuirono i grandi nomi della letteratura sia antica che contemporanea e, fra i tanti citiamo Leopardi, Carducci, Verga e Pascoli.
La tradizione vuole che il colore dei confetti sia bianco. Ma nessuno vieta di scegliere il colore in base all'abito della sposa, accostandosi a tonalità ocrù o pastello.

Durante la cerimonia, tradizione vuole che la sposa distribuisca confetti agli invitati con un cucchiaio d'argento.
Lo sposo sarà al suo seguito e si occuperà di aiutarla portando i confetti un una ciotola, anch'essa d'argento. Il numero dei confetti, sia di quelli contenuti nelle bomboniere che di quelli distribuiti dallo sposo, è sempre dispari. Il numero pari, secondo credenze popolari, costituisce un cattivo augurio per gli sposi destinati a rimanere senza prole.

Confezionati in preziosi sacchetti un tempo di tulle e oggi in pizzo Vanno inseriti, insieme al bigliettino con il nome degli sposi. Potete far confezionare in confetti in modo da ottenere un piccolo fiore.

Oggi si può optare anche per i confetti "firmati" o intrecciati, con l'incisione colorata del nome degli sposi.

Il numero dei confetti nelle bomboniere e nei sacchettini dovrebbero essere sempre dispari: 5, un numero indivisibile come il matrimonio dovrebbe essere.

Gioielli

L'anello di fidanzamento è simbolo del pegno d'amore. Sottolinea il valore della promessa di matrimonio, che il fidanzato rivolge alla propria amata. L'anello scelto può essere un gioiello di  famiglia, che si dona alla futura sposa in segno di accoglienza e affetto.

Diversamente, è il fidanzato che lo sceglie, pensando ai gusti di lei e alla propria disponibilità. L'ideale è puntare a materiali preziosi per un regalo che conta: diamanti, oro, platino.
Per non sbagliare, il futuro sposo può passare prima in gioielleria e far mettere da parte alcuni anelli, selezionati secondo le sue possibilità. Il giorno dopo tornate insieme e sarà lei a decidere.

La fidanzata può ricambiare con un oggetto prezioso, ma non è obbligatorio. Oggi, non è più necessario che il dono dell'anello avvenga durante la presentazione dei genitori.

L'anello più classico è il solitario, ovvero un brillante fermato da graffe, che mettono in risalto la pietra.

Le fedi nuziali

La consuetudine di incidere i nomi degli sposi e la data delle nozze all'interno della fede risale al Settecento. Simboli dell’amore eterno e duraturo, quei piccoli cerchi rappresentano la vita che si rinnova, qualcosa che, ricominciando ogni giorno, si fortifica nel tempo.
La tradizione vuole che le fedi siano in oro giallo, ma oggi la moda propone fedi in oro bianco e platino.
Una tradizione che risaliva al Medioevo è stata recentemente ripresa dagli orafi italiani, arricchendo la fede della sposa con un diamante incastonato nel centro.

Curiosità: lo sapevate che nei paesi del Nord Europa la fede nuziale si porta sulla mano destra?!

Il cuscinetto portafedi può essere confezionato nello stesso tessuto dell'abito da sposa ed avere inserti in pizzo.
Le forme sono svariate. Per i matrimoni più eccentrici si può ricorrere ad una struttura plexiglass o, per i mesi invernali, si può utilizzare una confezione in lana con colorazioni intonate al bouquet. Va affidato ad un testimone (che lo consegna al sacerdote per la benedizione) o all'eventuale paggetto che precede la sposa nel corteo nuziale.

Per il grande giorno, Wedding Italy I do consiglia…
  • Evita di sfoggiare gioielli sfarzosi per essere libere di ricevere la fede;
  • Se non vuoi rinunciare all'anello di fidanzamento, infilalo, successivamente, al ricevimento;
  • Gli orecchini devono essere piccoli ed in abbinamento alla collana;
  • Scegli un girocollo sottile in perle o platino e, alle orecchie, piccoli orecchini di diamante;
  • Vanno bene con il girocollo in oro bianco i bottoni di brillanti oppure la monachina con perle insieme all’intramontabile filo di perle;
  • Le giovani spose che vogliono evitare il solito filo di perle, opteranno per girocollo in oro bianco. Regaleranno luce al viso e al décolleté.

Curiosità: sai perché la fede va indossata all’anulare? Il termine anulare deriva da anello. Sembra esserci una ragione anatomica.
In questo dito finisce, infatti, una piccola arteria che risalendo per il braccio, arriva direttamente al… cuore.

Atelier

La tradizione dell’abito bianco per la sposa risale all’Ottocento. In realtà, già nell’antica Grecia le spose indossavano tuniche candide, ma a quel tempo il bianco simboleggiava la gioia, non verginità e purezza. Le spose romane erano avvolte invece da veli gialli e arancioni; quelle cinesi vestivano in rosso. Rosso è ancora oggi il colore nuziale delle spose indiane; le spose longobarde vestivano solo una tunica nera, mentre le fanciulle bizantine delle classi più ricche indossavano vesti di seta rossa con  ricami in oro e pietre preziose. 
Nel Medioevo e nel Rinascimento gli abiti nuziali erano molto colorati, perché sarebbero stati indossati anche in seguito, durante le feste. Il colore più usato comunque era il rosso, perché si riteneva che propiziasse le nascite.
Già duemila anni fa la sposa si copriva con il velo rosso, simbolo di modestia.
Con il Cristianesimo, invece, il velo diventò simbolo della sottomissione a Dio ed al marito. Le famiglie nobili si tramandano tutt’ora di generazione in generazione veli molto preziosi, quasi un vero  e proprio tesoro di famiglia.

Il vestito da sposa rispecchia la personalità della sposa stessa e deve armonizzarsi col proprio corpo. La scelta dell'abito non è semplice, anche perché è un oggetto ad alto valore simbolico, che racchiude molte aspettative, non solo da parte della futura sposa, ma anche della mamma, della suocera, delle amiche...
Va scelto per tradizione insieme con la mamma, tenendo presente il luogo, il tipo di cerimonia ed anche la spesa che hai preventivato, con qualche mese di anticipo cosi da permettere i necessari ritocchi e l’ abbinamento con gli accessori: guanti, scarpa, borsa, lingerie.
L'abito deve essere innanzi tutto comodo. Wedding Italy I do ti invita, durante le prove, ad indicare alla sarta qualsiasi dettaglio che può crearti fastidio o incertezza sulla sua vestibilità, in modo da non avere problemi durante il giorno del matrimonio. Ricordati di indossare lo stesso reggiseno che porterai durante la cerimonia.
Per valutare bene l'effetto finale, prova l'abito con tutti gli accessori.

L’abito per lo sposo

Wedding Italy I do suggerisce un abito classico con giacca monopetto, senza spacchi e con tasche a filetto ed in tessuto pettinato.
Il colore dell’abito può essere blu o grigio scuro e il pantalone deve essere senza risvolto.

Il bianco non è un privilegio della sposa: se la cerimonia è in estate l’abito bianco in seta o lino è perfetto anche per lui, che lo potrà indossare con una cravatta grigia o in fantasia .

Lo sposo dovrà scegliere un completo nello stesso stile d’abbigliamento della sposa ma, poiché, per scaramanzia, lui non potrà vedere l’abito di lei fino al fatidico giorno sarà opportuno che si faccia consigliare nella scelta da qualcuno della famiglia o delle amiche di lei che sia al corrente dei gusti e delle scelte.

!!! Da evitare assolutamente i calzini corti e chiari e lo smoking, adatto ad una serata di gala ma non ad una cerimonia.

Inoltre, Wedding Italy I do ricorda allo sposo che decide di indossare il tight, che è costituito da una giacca in fresco lana grigio antracite o nera a code larghe, fasciante sui fianchi e da portare rigorosamente allacciata. I pantaloni sono a righe grigie e nere. Il gilet è in doppio petto in panno leggero grigio chiaro e mai fantasia. La camicia avrà polsini doppi, chiusi da gemelli, il collo rigido.

La cravattasarà grigia a plastron fermata da un spillo con perla ed all'occhiello avrà una gardenia o un garofano bianco, simboleggiando in questo modo la fedeltà.
In alternativa ad un abito così "impegnativo", si può scegliere un mezzo tight con uguale taglio ma a mezza coda. In questo caso non sono richiesti i guanti in camoscio grigio né il cappello a cilindro.
Il galateo suggerisce allo sposo di indossare il tight così come ai padri, ai testimoni e ai fratelli degli sposi.